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COOPERATIVA ARTIGIANA DI GARANZIA DELLA PROVINCIA
DI ROVIGO S.C.R.L.
VIA SILVESTRI N. 3 ROVIGO
REG. SOC. 2043 C.F. 80006530291
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Egr. Soci, Signori Invitati,
a nome mio personale, di tutto
il Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale Vi ringrazio
per la presenza alla Assemblea dei Soci chiamata ad approvare il
bilancio chiuso al 31.12.2003. Tre sono i punti focali e correlati
tra loro che hanno contraddistinto lattività della
Cooperativa nel 2003: - fusione con Artigianfidi della Prov.
di Rovigo Scrl legge quadro di riferimento per lattività
dei confidi accordi di Basilea.
Il giorno otto giugno duemilatre è stato
approvato dallAssemblea Straordinaria dei soci di Artigianfidi
e della Cooperativa Artigiana di Garanzia il progetto che ha portato
alla nascita, con effetti fiscali dal 01 ottobre 2003, di un unico
consorzio di garanzia collettiva fidi che oggi conta oltre 3.600
soci, ha in essere garanzie con il sistema bancario per oltre 37
milioni di euro, un patrimonio sociale pari a 2 milioni e settecentomila
euro, un patrimonio immobiliare che a conclusione degli investimenti
programmati sarà pari a 700 mila euro. Lo stesso percorso
è stato fatto anche dalle province di Padova, Treviso, Belluno
e Vicenza e dai consorzi regionali di II° grado che hanno convenuto
sulla necessità di ottimizzare patrimonio, risorse umane,
esperienza per adeguarsi allevoluzione del sistema bancario,
che sta modificando profondamente la propria natura e le proprie
strategie con processi aggregativi e riorganizzativi che non sono
ancora conclusi e che hanno allontanato dal territorio i centri
decisionali, rendendo più complessi i rapporti non solo per
le imprese ma anche per la nostra struttura; di fatto le filiali
delle banche che continuano comunque ad aumentare, sono sempre meno
specializzate, poco strutturate, con scarsa o nulla
autonomia decisionale; gruppi bancari quali Unicredit,
Imi San Paolo e Gruppo Intesa si sono già dotati di sistemi
di valutazione interni in grado di monitorare la clientela sulla
base dei dati contabili, quindi bilancio, e di dati bancari quali
insoluti, sconfinamenti, rate in arretrato con conseguente classificazione
della clientela che si esprimerà in un voto o rating che
a sua volta andrà a determinare il costo del denaro. In questo
conteso assumerà sempre maggiore importanza la garanzia consortile
quale strumento in grado di consentire alle imprese laccesso
al credito bancario a costi contenuti avendo comunque ben chiari
alcuni elementi quali: a) la nuova disciplina dei confidi contenuta
nellart. 13 del D.L. n. 269 del 30/09/2003 convertito nella
legge n. 236 del 24/11/2003 presenta alcuni aspetti di incertezza
e di difficoltà di natura operativa, in quanto le attività
che potranno svolgere i confidi potranno variare in base al fatto
che siano o meno iscritti allart. 107 del Testo Unico Bancario,
di natura economica in quanto si parla di contributo obbligatorio
a fondi centrali di garanzia e soglia minima di capitale sociale
e patrimonio netto; b) gli accordi di Basilea, comunque in fase
di revisione, anche se dovrebbero avere efficacia dal 2006 di fatto
hanno già modificato i rapporti banca - impresa che sono
caratterizzati da una valutazione basata sempre più da elementi
oggettivi e sempre meno da elementi soggettivi. Si impongono quindi
delle riflessioni che dovranno portare a scelte condivise con C.N.A.
quale organizzazione sindacale di rappresentanza delle P.M.I., riflessioni
che sostanzialmente dovranno aiutarci a chiarire se la Cooperativa
Artigiana di Garanzia di Rovigo dovrà rimanere così
comè o dovrà adeguare il proprio modo di essere
al servizio dellimprenditoria locale nel favorire laccesso
al credito bancario. Mantenere lo status attuale significa rimanere
nellambito dellart. 106 del Testo Unico Bancario, non
essere quindi soggetti al controllo di Bankitalia, avendo comunque
presente che il superamento di alcuni parametri patrimoniali ci
potranno imporre obbligatoriamente il passaggio allart. 107
del Testo Unico Bancario; le garanzie concesse saranno di secondo
grado quindi non escutibili immediatamente e perciò non avranno
rilevanza ai sensi delle regole imposte dallaccordo di Basilea;
non si potranno gestire fondi pubblici quali ad esempio i fondi
antiusura. Risulta quindi
evidente lo scarso interesse che nel prossimo futuro
confidi analoghi riscuoteranno allinterno del sistema bancario
ed imprenditoriale con una progressiva erosione del patrimonio sociale.
Optare invece per il regime dellart. 107 del Testo Unico Bancario
comporterà conseguenze che dovranno essere attentamente valutate,
di grande rilevanza soprattutto per le strutture di dimensioni piccole
quali noi siamo in quanto elevata sarà lincidenza dei
costi relativi alla riorganizzazione interna per adeguare la struttura
agli standard organizzativi, gestionali e patrimoniali imposti da
Bankitalia. Laspetto certamente più rilevante consiste
nel fatto che le garanzie concesse dai confidi in regime di 107
avranno rilevanza ai sensi delle regole imposte dallaccordo
di Basilea in quanto escutibili a prima richiesta con la conseguente
capacità di ottenere condizioni bancarie vantaggiose a favore
dei propri associati. Qualora la scelta fosse quindi quella di avere
delle strutture qualificate come intermediari finanziari, optando
perciò per liscrizione allart. 107 del Testo
Unico Bancario, sarà necessario affrontare il tema di ulteriori
aggregazioni che coinvolga strutture di emanazione CNA a livello
regionale o interprovinciale non tralasciando lipotesi di
strutture unitarie del credito. In questo contesto si inserisce
la scelta fatta di investire in beni immobili parte delle disponibilità
della Cooperativa e la decisione di ottenere la certificazione di
qualità secondo la normativa UNI EN ISO 90001-2000, progetto
ancora in corso e che dovrebbe concludersi nellanno in corso.
Non mancherà quindi il lavoro ai nuovi amministratori che
saranno chiamati a governare la Cooperativa per il prossimo triennio
con laugurio di operare delle scelte che mantengano alto il
livello di credibilità raggiunto e che ci rende interlocutore
principale con il sistema bancario. Desidero altresì rivolgere
un particolare ringraziamento ai consiglieri Passadore Alberto e
Prearo Giovanni che hanno guidato rispettivamente Cooperativa Artigiana
di Garanzia ed Artigianfidi per il lavoro svolto ed i risultati
conseguiti e che hanno portate le due società alla fusione,
ringraziamento esteso ai consiglieri che sono usciti conseguentemente
allatto di fusione. A questo punto andiamo a illustrare i
criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento degli
scopi statutari, secondo i principi di mutualità che ispirano
la Cooperativa Artigiana di Garanzia e ai sensi
dellart. 2 della Legge n. 59 del 31.02.1992.
OPERATIVITA
Le imprese associate alla Cooperativa Artigiana
di Garanzia della Prov. di Rovigo al 31.12.2003 sono 3.610; è
impossibile fare un raffronto con il 2002 sia perché lavvenuta
fusione per incorporazione di Artigianfidi nella Cooperativa i cui
effetti fiscali e civili hanno avuto efficacia dal 01 ottobre 2003
ha prodotto un travaso di soci tra le due società sia perché
prima delle fusione le due società hanno proceduto ad una
verifica dei propri soci con conseguente cessazione dufficio
di oltre 500 soci in quanto non più iscritti allAlbo
delle Imprese Artigiane o al Registro Impreso. Nel corso dellesercizio
chiuso al 31.12.2003 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato
983 operazioni per 29.626.600,00 euro, con una flessione del 6,30%
e dell1,17% come volume di garanzie deliberate; nello specifico
sono state deliberate garanzie per 55 operazioni utilizzando fondi
di rotazione per 3.102.600,00 euro, 21 operazioni a valere sulla
L. 949/52 - Artigiancassa per 738.300,00 euro, 184 operazioni destinate
alla liquidità aziendale per 4.525.500,00 euro, ed altre
33 operazioni per garanzie su prestiti a medio lungo termine per
complessivi 3.010.000,00 euro, 349 operazioni relative ad apertura
di credito in c/c per 4.490.700,00 euro, 299 linee di smobilizzo
crediti commerciali per 12.304.000,00 euro, 42 operazioni a breve
per altre finalità per 1.455.500,00 euro. Allinterno
del deliberato sopra descritto sono state garantite 17 operazioni
per 1.052.000,00 utilizzando i Fondi per la Prevenzione del Fenomeno
dellusura.
CONVENZIONI
Attualmente la Cooperativa ha in essere convenzioni
con Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Cassa di Risparmio di
Ferrara, Cassa di Risparmio di Venezia, Unicredit Banca, Unicredit
Banca dImpresa, Banca Antonveneta, Banca Intesa B.C.I., Banca
Agricola Mantovana, Artigiancassa Banca e tutte le Banche di Credito
Cooperativo. Sono in corso contatti con Banca Popolare di Ravenna
e Banca Popolare di Vicenza che si dovrebbero concretizzare nellanno
in corso. Le attuali convenzioni dovranno comunque essere oggetto
di revisione per adeguarle alle mutate normative.
RAPPORTI CON GLI ENTI PUBBLICI
Considerato il ruolo che la Cooperativa svolge
a favore dellimprenditoria locale non possiamo non coinvolgere
le amministrazioni comunali per promuovere le strutture associative
del credito e valorizzare, conseguentemente, il ruolo della nostra
Cooperativa e dei nostri soci, proseguendo quindi nellazione
iniziata in questi ultimi anni. Questa azione ha prodotto un riconoscimento
che ha permesso alla Cooperativa un proficuo interscambio con la
Camera di Commercio di Rovigo e con diverse amministrazioni Comunali
che hanno stabilmente inserito nei propri capitoli di spesa una
somma da destinare ai consorzi di garanzia collettiva della provincia.
E doveroso quindi un ringraziamento alla Camera di Commercio
di Rovigo che estendiamo alle amministrazioni comunali di Adria,
Ceregnano, Corbola, Costa di Rovigo, Castelnovo B.no, Fiesso Umb,.
Lendinara, Porto Viro, Porto Tolle, Rovigo, Salara e Villanova del
Gh. che nel corso del 2003 hanno destinato risorse per la nostra
attività.
CONCLUSIONI
Il bilancio che sottoponiamo alla Vostra attenzione
è, per quanto riguarda laspetto patrimoniale, il consolidato
tra la situazione al 30/09/03 di Artigianfidi della Prov. di Rovigo
Scarl e Cooperativa Artigiana di Garanzia della Prov. di Rovigo
Scarl in quanto gli effetti della fusione hanno avuto efficacia
dal 01/10/2003; le voci dello stato patrimoniale raffrontate con
il 2002 evidenziano infatti un notevole scostamento in positivo.
Il conto economico è invece relativo alla sola gestione della
Cooperativa anche se risulta evidenziata la perdita del bilancio
chiuso al 30/09/03 di Artigianfidi pari a 25.506,00 mentre la perdita
di esercizio 2003 della sola Cooperativa è pari a 8.956,00
euro. Come già evidenziato in altre relazioni esiste per
la nostra cooperativa e per i confidi in genere un problema dato
dalla tipicità dellattività svolta che consente
ricavi di gestione derivanti esclusivamente dallattività
di prestazione di garanzie; tali ricavi sono sufficienti a coprire
le spese di gestione ma non le perdite derivanti dalle escussioni
di garanzia e dagli accantonamenti a fondo rischi. Risulta quindi
evidente come la gestione della Cooperativa, pur in un momento non
particolarmente positivo per quanto riguarda gli investimenti e
la facilità daccesso al credito bancario che ha comportato
una diminuzione delle pratiche deliberate, sia in grado di produrre
utili gestionali.
Signori Soci, passiamo quindi al Bilancio chiuso
al 31.12.2003 che sottoponiamo al Vostro esame ed approvazione.
Il Consiglio di Amministrazione, nellinvitarVi
ad approvarlo, propone di coprire la perdita desercizio con
il Fondo Contributi Enti Pubblici.
IL PRESIDENTE IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
ALESSANDRO FERLIN


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